venerdì 12 aprile 2013

Emma Bonino praticava aborti con la pompa per biciclette

Alla domanda della giornalista che chiede: «È vero che, per fare aborti, usate la pompa da bicicletta?».

La Bonino risponde, seraficamente:

    «Volendo fare le cose ad arte, si usa l’aspiratore elettrico a cui, mediante un tubo si attacca la cannula Karman in plastica trasparente.

Senonché l’aspiratore elettrico costa un mucchio di quattrini (mi pare 400.000 lire), a parte che pesa trasportarlo per fare aborti nelle case. Per risparmiare usiamo una attrezzatura per l’aspirazione più rudimentale, ma che funziona benissimo lo stesso.

Prima di tutto, occorre un vaso, ermeticamente chiuso, dove si crea il vuoto e dove finisce il contenuto dell’utero che viene aspirato con la cannula. Io uso un barattolo da un chilo che aveva contenuto marmellata.

Il barattolo viene chiuso con un tappo di gomma che ha tre fori. Da un buco parte il tubo di gomma in cui si inserisce il gommino della pompa da bicicletta (con la valvola interna rovesciata per aspirare aria anziché immetterla);

dal secondo buco parte il tubo di gomma in cui si inserisce la cannula Karman; nel terzo buco si mette il manometro, per controllare la pressione che si crea nel vaso con la pompa».

Insomma, una pratica atroce e pericolosa, per la quale, tra l’altro, la parlamentare accusata di associazione a delinquere e procurato aborto continuato pluriaggravato non venne mai processata, in virtù dell’immunità parlamentare.

Nonostante questo passato discutibile ed il fatto che l’Italia sia un paese profondamente cattolico, Mario Monti non ha esitato, in maniera azzardata, a lanciare la candidatura della parlamentare per la presidenza della Repubblica, dichiarando: “Ci sono tanti nomi per una candidata donna al Quirinale. In particolare, penso molto bene di Emma Bonino: sarebbe una candidata, tra le altre, molto buona”.

Un endorsement “sgangherato” ritirato in fretta ed in furia dall’ex premier, che ha segnato, a suo favore, l’ennesima gaffe istituzionale. Nonostante l’immediato passo indietro, però, sono ancora tanti quelli che accarezzano l’idea di Emma Bonino al Quirinale. di Simona Tenentini

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